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II Museo delle Grigne permette  di ripercorrere tutta la storia del territorio a partire da milioni di anni fa fino ai nostri giorni.

Partendo dai grandi eventi geologici che hanno determinato la conformazione delle Grigne, mostra i fossili studiati e catalogati dall’abate Stoppani, le tracce di vita dei primi abitatori, i reperti archeologici rinvenuti negli insediamenti celtici e romaniper arrivare agli strumenti di lavoro e agli oggetti della vita quotidiana frugale della comunità fino ai primi del Novecento.

Illustra pure le importanti attività legate alla produzione del ferro ed espone un arazzo Incompiuto che evoca la famosa Scuola di Arazzeria di Esino.

Presso l’adiacente Villa Clotilde si trova pure un diorama della fauna locale divenuto opera d’arte assieme alle raccolte di farfalle e di coleotteri delle Grigne L’antico “casello” ricostruito per illustrare la vita sui maggenghi sì può tuttora vedere in piazza del Comune II Museo delle Grigne, primo museo locale della provincia di Como, nacque nel 1935 ad opera del parroco di Esino don Giovanni Battista Rocca per esporre al pubblìco i fossili raccolti da appassionati e i reperti gallo romani venuti alla luce negli anni Trenta.

Ingegnere Pietro Pensa, Sindaco di Esino Lario
Ingegnere Pietro Pensa, Sindaco di Esino Lario

Nel 1956 l’ingegner Pietro Pensa, sindaco di Esino Lario, ricreò iI Museo delle Grigne presso iI Municipio, arricchendo le collezioni con validissimi collaboratori.

In occasione di Wikimania Esino Lario 2016, 1’incontro annuale mondiale di Wikipedia tutte le collezioni sono state trasferite nella nuova sede del Museo nel parco di Villa Clotilde.

INAUGURAZIONE

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